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Spendiamoli insieme!

Spendiamoli insieme!

Sapete che in Sicilia, dal 2016, una legge regionale mette a disposizione dei Comuni circa 5 milioni di euro all’anno per realizzare progetti proposti dai cittadini? Si tratta del 2% dei fondi regionali che i 390 Comuni Siciliani ricevono ogni anno. Ebbene circa la metà non viene speso e la legge prevede che i Comuni debbano restituire la somma non spesa. Dal 2016 al 2018 quasi 9 milioni di euro sono stati restituiti alla Regione, sprecando così una fondamentale occasione di collaborazione con i cittadini siciliani.

Spendiamoli Insieme - La mappa

Una mappa, a cura dell’associazione Ondata, sull’uso dei fondi per la democrazia partecipata. In rosso i Comuni Siciliani che non spendono le risorse a disposizione

 

Per effettuare, all’interno di Libellula, un’azione di monitoraggio civico e per accendere così una luce sul mancato utilizzo di queste risorse e per proporre modelli efficaci di democrazia partecipata, Parliament Watch Italia ha partecipato alla call lanciata da Civic Europe con il progetto “Sicilian Democracy Funds: let’s spend the unspent!”, che in italiano diventa Spendiamoli Insieme. Il progetto è tra i 19 finanziati in tutta Europa. 

Lo presentiamo, insieme ai nostri partner, il prossimo 30 novembre, alle 15.00, su Google Meet (link: meet.google.com/gvp-nmyy-acg).

Rappresenti un’associazione, sei un cittadino o una cittadina da sempre attento a ciò che accade nel tuo territorio, lavori in un Comune siciliano? Il tuo contributo è fondamentale per rendere “Spendiamoli Insieme” un’azione coinvolgente e funzionante.
Per avere efficacia, infatti, “Spendiamoli Insieme” ha bisogno di punti di riferimento nel territorio che potranno:

1) Collaborare all’azione di monitoraggio civico,  raccogliendo i documenti e le informazioni che servono a costruire una fonte unitaria di informazione sui fondi per la democrazia partecipata in Sicilia. Puoi contribuire facendo la ricerca anche soltanto per il tuo Comune! 
2) Segnalarci storie e inviarci testimonianze sull’uso dei fondi per la democrazia partecipata nel tuo territorio;
3) Diffondere la campagna di sensibilizzazione, promuovere l’azione di advocacy e proporti per sperimentare, nel tuo territorio, il modello di processo partecipativo che “Spendiamoli Insieme” vuole costruire.

Se vuoi capirci di più o se sai già di voler partecipare, appuntamento al 30 novembre per la presentazione di Spendiamoli Insieme!

OGP Local

OGP Local

Il Comune di Palermo è stato selezionato per entrare a far parte di OGP Local, il programma dedicato ai governi locali di Open Government Partnership, organizzazione internazionale che dal 2011 riunisce governi e società civile provenienti da 78 Paesi, con l’obiettivo di costruire modelli di governo più trasparenti, inclusivi e partecipativi.
La candidatura del Comune di Palermo è stata sostenuta da Parliament Watch Italia, nel ruolo di partner della società civile. Palermo è l’unico ente locale italiano ammesso a OGP Local, insieme a 55 nuovi membri provenienti da 32 Paesi, selezionati tra 112 candidature.
Il programma prevede adesso che il Comune realizzi entro il 2021 il primo Piano d’azione locale di Open Government. Il piano conterrà impegni precisi che il Comune, su proposta della società civile locale, assumerà per favorire riforme orientate ad una governance ispirata ai principi della trasparenza, della partecipazione e della collaborazione con la cittadinanza.

Il lancio di AppaltiPOP

Il lancio di AppaltiPOP

Il 26 ottobre alle 12, a questo link, insieme all’Associazione Ondata – che ne ha curato sviluppo – e a Transparency International Italia, presenteremo AppaltiPOP. L’obiettivo di AppaltiPOP è rendere POPolari, cioè facilmente consultabili, comprensibili e dunque realmente trasparenti, i dati sugli appalti pubblici. In particolare, AppaltiPOP sarà utilizzato da Libellula – laboratorio di monitoraggio civico della spesa pubblica per aumentare il livello di consapevolezza e la capacità di analisi sugli appalti pubblici in vari territori, a partire da Messina. Tra le funzionalità di AppaltiPOP ci sono anche le “red flag”, bandiere rosse che lo strumento pubblica automaticamente in caso di anomalie sui livelli di trasparenza e competitività degli appalti. Queste bandiere rosse costituiscono un importante sistema di segnalazione per Libellula che potrà occuparsi di approfondire, caso per caso, quali sono effettivamente i rischi nella procedura d’appalto che AppaltiPOP evidenzia.

Appuntamento a lunedì per scoprire di più!

Patti di Integrità in Sicilia

Patti di Integrità in Sicilia

L’associazione Parliament Watch Italia e il Comune di Palermo organizzano, il 10 luglio a partire dalle 15.30 sulla piattaforma online Google Meet (link: https://meet.google.com/dpu-ibyz-emm), l’incontro “Il monitoraggio civico delle opere pubbliche”. È l’occasione per un aggiornamento rispetto agli impegni presi dal Comune di Palermo, dalla Regione Siciliana e dall’Università di Messina nell’ambito del IV Piano Italiano di Open Government. Nello specifico, le tre pubbliche amministrazioni siciliane si sono impegnate ad attivare Patti di Integrità evoluti in relazione a tre opere pubbliche di particolare valore simbolico e strategico per il loro territorio di riferimento.
Il modello di riferimento per l’azione è il programma pilota della Commissione Europea “Integrity Pacts: civil control mechanism for safeguarding EU funds”.
Il Patto di Integrità è uno strumento che mira a rendere più trasparente il processo di una gara d’appalto. Nell’ambito del Patto, le pubbliche amministrazioni, nel ruolo di stazione appaltante, si impegnano a rendere disponibili tutte le informazioni relative al processo d’appalto ad un organismo di monitoraggio indipendente, che rappresenta la società civile locale. Da parte sua, l’organismo di monitoraggio ha il compito della verifica di queste informazioni e si occupa di aggiornare puntualmente la cittadinanza sull’andamento del processo.

Durante l’incontro i rappresentanti di Comune di Palermo, Regione Siciliana e Università di Messina illustreranno le modalità di attivazione dei tre Patti di Integrità. Le associazioni Parliament Watch Italia e Ondata, invece, presenteranno il contributo che la società civile può dare per garantire la buona riuscita del processo, con l’esempio del laboratorio di monitoraggio civico Libellula, già attivo a Messina.

Ecco l’elenco degli interventi previsti:

Locandina incontro 10 luglio

Libellula a Bruxelles

Libellula a Bruxelles

Su invito della Commissione Europea, Parliament Watch Italia presenta il laboratorio di monitoraggio civico Libellula durante la conferenza “Engaging citizens for good governance in Cohesion Policy”.

L’appuntamento è a Bruxelles il 6 febbraio 2020. Con PWI, partecipa anche il Comune di Palermo, che sarà rappresentato dal Segretario Generale Antonio Le Donne. Su impulso di PWI, infatti, il Comune di Palermo ha preso l’impegno di attivare nei prossimi mesi un Patto di Integrità, per garantire trasparenza e possibilità di controllo da parte dei cittadini su un’opera pubblica di prossima realizzazione in città, di particolare significato simbolico e strategico. Il Patto di Integrità, per cui Palermo ha già preso un impegno anche nell’ambito del IV Piano Italiano  di Open Government, segue il modello della sperimentazione in corso da parte della stessa Commissione Europea (tra i temi della conferenza del 6 febbraio) e presenta alcune caratteristiche specifiche:

  • il monitor indipendente del Patto di Integrità deve essere un soggetto locale;
  • il monitor indipendente deve essere in grado di costruire una partnership con un soggetto nazionale o internazionale già attivo nel settore dell’anticorruzione;
  • una piccola percentuale dell’ammontare dell’opera da sottoporre a Patto di Integrità deve essere destinata a cofinanziare le attività del Patto.

Intorno al Patto di Integrità di Palermo, come già accaduto a Messina, Libellula costruirà la propria comunità monitorante e le attività di monitoraggio (secondo le modalità indicate nel poster in apertura di articolo).