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Messina Comune pilota

Messina Comune pilota

Il Comune di Messina svolgerà il ruolo di soggetto pilota nell’attuazione di due delle trentaquattro azioni previste dal Terzo Piano d’Azione Italiano di Open Government, pubblicato il 20 settembre (http://open.gov.it/terzo-piano-dazione-nazionale/).

Il Piano d’Azione è promosso dal Ministero della Semplificazione e della Pubblica Amministrazione e da un Forum (http://open.gov.it) che riunisce quasi un centinaio di associazioni della società civile e nasce nell’ambito della partecipazione dell’Italia all’iniziativa internazionale Open Government Partnership, lanciata da Barack Obama nel 2011, oggi attiva in 70 nazioni. Open Government Partnership opera con l’obiettivo di assicurare gli impegni dei governi verso i loro cittadini nella promozione della trasparenza, nella lotta alla corruzione, nel sostegno alla collaborazione con la cittadinanza e le associazioni della società civile e nel guidare e promuovere nuove tecnologie per rafforzare la governance pubblica. Da aprile 2016, il Comune di Messina, in partnership con l’associazione Parliament Watch Italia, partecipa al programma pilota di Open Government Partnership per i Governi Locali.

Nell’ambito del Terzo Piano d’Azione Italiano, il Comune interverrà sulle azioni 1 (Agenda Nazionale partecipata per la valorizzazione del patrimonio informativo Pubblico) e 14 (Strategia per la partecipazione). Nell’ambito dell’azione 1 il Comune dovrà proporre soluzioni per accrescere la disponibilità, la fruibilità, le modalità di accesso e di riutilizzo dei dati delle pubbliche amministrazioni. Nell’ambito dell’azione 14, il Comune dovrà contribuire all’individuazione di una policy nazionale per diffondere e dare solidità metodologica ai processi decisionali partecipati in diversi contesti amministrativi. Il Comune sperimenterà nel ruolo di Ente Locale Pilota i processi che saranno programmati in collaborazione con AGID (Agenda Digitale Italiana), ANCI (Associazione Nazionale dei Comuni Italiani) e il  Dipartimento della Funzione Pubblica del Ministero. La partecipazione dei cittadini avrà un ruolo decisivo sia nella pianificazione delle azioni a livello centrale, sia nelle scelte del Comune di Messina. Le modalità di questa partecipazione e tutti i dettagli sul Piano d’Azione e sul ruolo del Comune di Messina saranno presto presentati in conferenza stampa.

Messina scopre Albo POP

Messina scopre Albo POP

Da un’idea di Andrea Borruso, tra i creatori di Open Data Sicilia, nasce un sistema che rende più POPolari gli albi pretori della pubblica amministrazione. Albo POP è lo strumento che presto permetterà ai cittadini messinesi di ricevere una notifica per ogni atto caricato nell’albo pretorio del Comune.

Il risultato da ottenere rendendo “POP” l’Albo Pretorio è la pubblicazione dei contenuti dell’Albo su un profilo Facebook, un profilo Twitter e un canale Telegram. I contenuti sono pubblicati in automatico. Per ottenere questo risultato, la chiave di volta è un feed RSS. Un feed RSS è una sorta di lettore automatico di cambiamenti di una pagina web. Ad un cambiamento della pagina dell’Albo Pretorio corrisponde un cambiamento nel feed, che va ad alimentare i canali social. Le pagine degli albi non hanno quasi mai disponibile un feed RSS, che è dunque creato da Andrea Borruso. Utilizzando l’albo POP ogni cittadino potrà selezionare parole chiave per ricevere le informazioni presenti in avvisi pubblici, bandi di concorso, determine dirigenziali, avvisi ed esiti di gare, notifiche, ordinanze del sindaco, pubblicazioni di matrimonio, ecc.

L’adozione di Albo POP è in linea con le politiche di innovazione e Open Government che il Comune di Messina ha recentemente scelto, in collaborazione con l’associazione Parliament Watch Italia. A questo link la delibera del 16 giugno di approvazione e adozione del progetto Albo POP.

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Il primo Consiglio Direttivo

Il primo Consiglio Direttivo

L’assemblea dei soci di Parliament Watch Italia, riunita per la prima volta il 6 febbraio 2016, ha votato all’unanimità i tre membri del consiglio direttivo dell’associazione: Francesco Saija, 35 anni, ricercatore universitario, sarà il presidente. Il suo vice è il trentaseienne Giuseppe D’Avella, fondatore e socio di Radiostreet e dell’agenzia di comunicazione Itam. Per il ruolo di segretario è stato votato Alessio Caspanello, 42 anni, giornalista.

Nasce Parliament Watch Italia

Nasce Parliament Watch Italia

Il 2 febbraio 2016, con la sottoscrizione dello statuto da parte dei tre soci fondatori Francesco Saija, Giuseppe D’avella ed Iria Cogliani, si è costituita Parliament Watch Italia, associazione no profit con sede a Messina. PWI, nodo italiano del network europeo Parliament Watch (nato in Germania nel 2007 e presente in Francia, Grecia, Lussemburgo, Austria, Tunisia, Marocco e Yemen), si occuperà di pratiche di open government, trasparenza, monitoraggio e dialogo civico. L’idea alla base dell’associazione nasce nell’estate del 2015, durante un dialogo tra Francesco Saija, che dell’associazione è presidente, e Pascal Derville, animatore della sezione francese di Parliament Watch, sulla possibilità di esportare in Italia l’esperienza europea., concentrandosi inizialmente su tre regioni del Mezzogiorno d’Italia: Sicilia, Calabria e Campania.