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Monitorare il PNRR

Monitorare il PNRR

L’Osservatorio Civico sul PNRR, che riunisce alcune delle principali organizzazioni nazionali con forte esperienza nel settore della trasparenza, in collaborazione con Libellula – Laboratorio di monitoraggio civico e il CESV Messina ETS, organizza a Messina, presso la sede del CESV, la scuola di monitoraggio civico del PNRR. In programma 4 incontri, tra febbraio e marzo, “per scoprire e approfondire – spiegano gli organizzatori – gli strumenti del monitoraggio civico dei progetti PNRR attivati nell’area metropolitana di Messina e per favorire un coinvolgimento maggiore e più attivo della cittadinanza nel controllo dell’attuazione del Piano”. Iscrizioni aperte compilando il form https://forms.gle/rPNiSfhrqXr3i88J9

Il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza è un’occasione epocale per l’Italia. Mette infatti a disposizione una enorme quantità di risorse per traghettare i nostri sistemi amministrativi, sociali e produttivi verso una nuova era caratterizzata dalle migliori innovazioni, dalle pratiche più efficienti e dall’attenzione alla transizione ecologica verso la sostenibilità. Nell’attuare questo obiettivo il PNRR tiene conto di alcune priorità trasversali per affrontare il ritardo di sviluppo del Sud del paese, e in queste aree offre strumenti in particolare per giovani, donne, persone con disabilità.

Il Piano prevede da parte delle amministrazioni responsabili strumenti di monitoraggio, verifica dell’attuazione, produzione dei dati, riservando ai cittadini invece un ruolo di spettatore informato da un sistema di comunicazione. Molte associazioni italiane impegnate sui temi affrontati dal piano rilevano fin dall’inizio la povertà di informazioni che filtrano ai cittadini e sono dell’opinione che la scelta di relegarli ad un ruolo di destinatario passivo delle informazioni sia riduttiva.

Per questo si è costituito un Osservatorio civico sul PNRR che oltre a seguire la vicenda nelle sedi istituzionali deputate come avanguardia della società civile, si batte per un coinvolgimento maggiore e più attivo dei cittadini nel monitorare l’attuazione del PNRR.
A questo fine l’Osservatorio sta organizzando scuole di monitoraggio del PNRR in alcuni contesti pilota in Italia.
“Siamo convinti – spiega l’Osservatorio – che tenere l’attenzione alta durante, quando ancora le cose possono cambiare, sia fondamentale per non trovarci a constatare amaramente dopo che l’occasione è stata mancata. Uno dei territori pilota scelti per la nostra scuola di monitoraggio è l’area metropolitana di Messina e siamo lieti di invitarvi agli incontri in programma, per ascoltare alcune fra le più autorevoli voci della società civile nazionale in 4 incontri formativi e laboratoriali”.

Gli incontri si terranno nella sede del CESV di Messina e saranno introdotti e moderati da rappresentanti dell’Osservatorio Civico, di Libellula e del CESV.

Ecco il programma:

1° Incontro
4 febbraio 2023 ore 10:00
Introduzione al PNRR, al Monitoraggio Civico e all’Osservatorio Civico sul PNRR
I partecipanti verranno introdotti al funzionamento del PNRR in generale e nell’area metropolitana di Messina e ai concetti base del monitoraggio civico.

2° Incontro
18 febbraio ore 10:00
PNRR: gli strumenti di monitoraggio
I rappresentanti della campagna DatiBeneComune illustreranno ai partecipanti la disponibilità di dati pubblici sul PNRR, anche attraverso una esercitazione pratica e Fondazione Openpolis presenterà OpenPnrr, la piattaforma civica di trasparenza, informazione, monitoraggio e valutazione del PNRR.

3° Incontro
3 marzo ore 10:00
Il piano di monitoraggio
I partecipanti apprenderanno come monitorare i progetti attraverso il metodo che sarà presentato dall’associazione Monithon.

4° Incontro
18 marzo ore 10:00
Passaparola!
Con l’aiuto dell’associazione The Good Lobby, i partecipanti co-organizzeranno un incontro pubblico per allargare la cerchia di cittadini monitoranti e confrontarsi con i soggetti locali incaricati di attuare il piano.

Per iscriversi compilare il form https://forms.gle/rPNiSfhrqXr3i88J9
Per informazioni info@libellulalab.it

Patto di Integrità – 1° Report

Patto di Integrità – 1° Report

L’Università di Messina e l’associazione Parliament Watch Italia hanno firmato un Patto di Integrità “evoluto”. Il Patto di Integrità mira a rendere più trasparente il processo di una gara d’appalto, istituendo un accordo di fiducia e reciproco impegno a principi di correttezza, lealtà e trasparenza tra tutti gli attori in gara. Nell’ambito di questo accordo, l’Università di Messina, nel ruolo di stazione appaltante, si impegna a rendere disponibili tutte le informazioni relative al processo di rifunzionalizzazione a plesso universitario dell’edificio della ex Banca d’Italia in Piazza Felice Cavallotti 1, a Messina.
Parliament Watch Italia, nel ruolo di organismo di monitoraggio indipendente, ha il compito della verifica di queste informazioni e aggiornare e coinvolgere la cittadinanza sull’andamento del processo tramite report di monitoraggio.
Il report qui pubblicato illustra le priorità strategiche dell’Università di Messina nel compiere questo investimento, lo stato dell’arte dell’offerta per gli studenti, soprattutto in termini di strutture, e infine collega queste informazioni con i bisogni percepiti dalla popolazione studentesca, rilevati tramite un questionario a cui hanno partecipato più di 1.000 persone. Il secondo report, di prossima pubblicazione, illustrerà le modalità di affidamento dei lavori tramite appalto e il progetto di rifunzionalizzazione dell’edificio.

Leggi il Report “Analisi dei Fabbisogni”

 

Incontro con REMO

Incontro con REMO

Lunedì 13 dicembre, alle 18:00,  il laboratorio Libellula e l’OGP Local Forum di Palermo incontrano REMO, la Rete Nazionale di monitoraggio civico dei fondi europei per l’ambiente e lo sviluppo sostenibile, lanciata dalle associazioni Lunaria e da Monithon.

Come scoprire quali sono i progetti in campo ambientale finanziati dall’Unione Europea nelle città siciliane? Che tipo di interventi prevedono nel concreto? Chi gestisce queste risorse? Come monitorare il loro stato di avanzamento e il reale impatto sui territori? Come impegnarsi a favore della partecipazione nell’utilizzo di queste risorse?

Sono le domande a cui REMO risponderà durante l’incontro, attraverso la presentazione di alcune esperienze di monitoraggio basate sui metodi e sugli  strumenti di Monithon, tra cui il Project Finder che aiuta a localizzare sul proprio territorio i progetti europei sui temi dell’ambiente, dell’energia, della valorizzazione del patrimonio naturale e culturale, e della mobilità sostenibile e la MoniTutor, che guida passo per passo alla realizzazione di azioni di monitoraggio civico. 

L’obiettivo dell’incontro è garantire formazione e supporto a organizzazioni, reti e gruppi di cittadini, studenti compresi, che vogliano portare avanti sui propri territori iniziative di monitoraggio civico dei fondi europei per l’ambiente e la sostenibilità.

Il tema è cruciale. Per far fronte agli effetti del cambiamento climatico e favorire la transizione verso modelli di produzione, consumo e scambio ecologicamente e socialmente sostenibili l’Europa investirà decine di miliardi di euro nei prossimi sette anni destinati a finanziare interventi sul piano ambientale. Come si legge anche nel Manifesto della Rete, l’azione di una rete della società civile italiana può offrire un contributo decisivo per un buon utilizzo di queste risorse.

L’incontro si svolgerà in videoconferenza su Google Meet. Scrivici a info@libellulalab.it per avere il link per partecipare.

Spendiamoli Insieme #05

Spendiamoli Insieme #05

Venerdì 5 e sabato 6 novembre, all’Agorà Fattoria Sociale di Santa Maria di Licodia, si è svolto il Policy Lab del nostro progetto di monitoraggio civico sui fondi per la democrazia partecipata in Sicilia, Spendiamoli Insieme.
In entrambi i giorni abbiamo lavorato con oltre 70 partecipanti, tra tecnici e cittadini provenienti da tutte le provincie siciliane. Erano 40 le associazioni presenti.

СE-SV-Sicily (11)

Un “Policy Lab” è un laboratorio in cui associazioni, comitati e semplici cittadini e cittadine incontrano tecnici, esperti, istituzioni, mondo accademico, per elaborare idee, proposte e suggerimenti per migliorare le policy esistenti.
Il Policy Lab di Spendiamoli Insieme nasce per migliorare l’applicazione della legge siciliana sulla democrazia partecipata.

Secondo questa legge (art. 6 comma 1, legge regionale 5/2014, con successive modifiche, clicca qui per tutti i riferimenti di legge), ogni anno i Comuni siciliani sono tenuti a spendere una piccola parte del loro bilancio coinvolgendo i cittadini nella scelta dei progetti da realizzare con questi fondi. La somma totale a disposizione ammonta a circa 5 milioni di euro ogni anno. I comuni inadempienti sono obbligati a restituire i fondi inutilizzati.
Il sito www.spendiamolinsieme.it racconta come sono stati spesi (o non spesi) questi fondi dal 2016 ad oggi. Ne emerge un quadro negativo, in termini di capacità di spesa, di impatto e di coinvolgimento.
Il Policy Lab nasce dal bisogno di confrontarsi con chi ha preso parte a questi processi nei Comuni siciliani, con l’obiettivo di produrre insieme proposte per migliorare l’applicazione della legge. Perché i fondi a disposizione siano spesi davvero “insieme” e “bene”.

A Santa Maria di Licodia abbiamo lavorato, imparato, ascoltato, riso insieme in due sessioni plenarie all’aperto, introdotte dall’intervento del professor Giovanni Allegretti, e nei cinque tavoli tematici:
– Dalla legge ai regolamenti comunali. Come facilitare un’applicazione giusta e efficace? a cura del prof. Giovanni Allegretti (Ces – Università di Coimbra) e Medea Ferrigno (Presidio Partecipativo del Patto di Fiume Simeto)
Come garantire il monitoraggio civico dei processi?, a cura di Francesco Saija e Giuseppe D’Avella di Parliament Watch Italia
Una legge sul bilancio partecipativo o sulla democrazia partecipata?, a cura di Patrizia Caruso, Marco Polvani e Francesca Zambito di ActionAid Italia
Come costruire spazi per la lobby civica?, a cura di Federico Anghelè e Mattia Anzaldi di The Good Lobby Italia
Come può aiutarci la tecnologia?, a cura di Stefano Stortone di BiPart

Adesso siamo al lavoro per mettere nero su bianco ciò che abbiamo costruito sui nostri cartelloni. Così il Policy Lab continua e prova a diventare un processo che permetta di costruire una proposta per migliorare l’attuazione della legge sulla democrazia partecipata in Sicilia.

Se vuoi partecipare anche tu scrivici a info@spendiamolinsieme.it

Spendiamoli Insieme #04

Spendiamoli Insieme #04

L’associazione Parliament Watch Italia, il laboratorio di monitoraggio civico Libellula, insieme ad ActionAid Italia e al Presidio Partecipativo del Patto di Fiume Simeto, aprono le iscrizioni per il “Policy Lab” del progetto Spendiamoli Insieme, che si terrà il 5 e 6 novembre 2021 a L’Agorà Fattoria Sociale di Santa Maria di Licodia (CT).

Per partecipare è sufficiente compilare il form presente sul sito www.spendiamolinsieme.it.

Un “Policy Lab” è un laboratorio di progettazione delle politiche pubbliche in cui associazioni, comitati e semplici cittadini e cittadine incontrano tecnici, esperti, istituzioni, mondo accademico, per elaborare idee, proposte e suggerimenti per nuove policy in settori di pubblico interesse o per migliorare le policy esistenti.
Il Policy Lab di Spendiamoli Insieme nasce per migliorare l’applicazione della legge siciliana sulla democrazia partecipata.
Secondo questa legge, ogni anno i Comuni siciliani sono tenuti a spendere una piccola parte del loro bilancio coinvolgendo i cittadini nella scelta dei progetti da realizzare con questi fondi. La somma totale a disposizione ammonta a circa 5 milioni di euro ogni anno. I comuni inadempienti sono obbligati a restituire i fondi inutilizzati.
Spendiamoli Insieme verifica e racconta come sono spesi (o non spesi) questi fondi, raccogliendo, mettendo a disposizione sul sito www.spendiamolinsieme.it  e analizzando informazioni che ricostruiscono la storia della democrazia partecipata in Sicilia dal 2016 ad oggi.
Ne emerge un quadro variegato, in cui si alternano territori virtuosi che realizzano bellissime storie di partecipazione, altri in cui il processo non è quasi mai portato a termine, altri ancora in cui la democrazia partecipata funziona a singhiozzo, un anno sì, un anno no.
Il Policy Lab nasce dal bisogno di confrontarsi con chi ha preso parte a questi processi nei Comuni siciliani, con l’obiettivo di produrre insieme proposte per migliorare l’applicazione della legge. Perché i fondi a disposizione siano spesi davvero “insieme” e “bene”
I lavori dureranno due giorni: venerdi 5 novembre, dalle 15.30 alle 19.30 e sabato 6 novembre dalle 10.00 alle 12.30 e dalle 15.00 alle 18.00.
Le iscrizioni si chiuderanno venerdì 29 ottobre.

Un’istantanea su Messina

Un’istantanea su Messina

Il prof. Michele Limosani, direttore del Dipartimento di Economia dell’Università di Messina ha prodotto il report “Messina: un’istantanea sull’economia della città”, che come spiega l’autore nella premessa infatti vuole essere «un’istantanea sullo stato di salute economico della nostra città, soffermando la nostra attenzione sui “fondamentali” del sistema, cioè quelle grandezze economiche sulle quali poggia l’intera costruzione del sistema produttivo locale».

Il Report verrà divulgato nel quadro della collaborazione fra il Dipartimento di Economia e Libellulalaboratorio di monitoraggio civico della spesa pubblica, la casa editrice Mesogea e con il supporto di Gazzetta del Sud e RTP, attraverso apposite azioni che coinvolgeranno scuole e cittadinanza

Si tratta di uno strumento utile e allo stesso tempo impietoso che conferma l’importanza di avviare una discussione aperta su dati che fanno luce sul futuro prossimo – non proprio roseo – della città.

Quanti sono i messinesi che lavorano? Quanto guadagnano? Che tipo di lavoro svolgono? Quanta ricchezza producono le famiglie? Chi sta pagando il prezzo del Covid? A tutte queste domande contribuisce a rispondere in maniera sintetica, comprensibile a tutti e accompagnata con il rigore di dati comprovati il report che invitiamo a leggere attentamente e a divulgare. Uno strumento-chiave, tanto semplice nella forma quanto preciso nei numeri analizzati, per capire insieme dal punto di vista economico, cosa può accadere in futuro se la città continuerà a seguire l’attuale tendenza di sviluppo.

Il report è l’occasione di avviare un dibattito pubblico, aperto al contributo di tutti i messinesi con l’obiettivo di sottolineare la necessità di un progetto di sviluppo a medio-lungo termine organico e condiviso da chi abita questa città ma anche da chi la governa, che consenta di ridurre il rischio di impoverimento della città e di aprire nuovi cammini che alzino la qualità della vita, favorendo uno sviluppo inclusivo e sostenibile.

«Conosci Messina; ama Messina» dichiara Michele Limosani. «E’ giunto il momento di porre le basi per la rinascita della città. È il tempo di lavorare insieme, senza pregiudizi e rivalità per trasformare una crisi economica e sociale senza precedenti in una grande opportunità di sviluppo».

«La casa editrice Mesogea sostiene e divulga quello che non si può definire solo un “documento”» sostiene Ugo Magno della casa editrice Mesogea «ma anzi un vero e proprio punto-nave che, interpretando i numeri in modo finalmente intellegibile, ha tutti i presupposti per coinvolgere trasversalmente tutti, soprattutto i giovani, in un dibattito concreto da cui partire (o ripartire) per guardare a un domani, al momento piuttosto allarmante, proprio dietro l’angolo».

Come sottolinea Francesco Saija, presidente di Parliament Watch Italia, associazione che coordina il laboratorio Libellula: «Il report esprime bene lo spirito del rapporto che “Libellula” vuole instaurare con l’Università. Nell’Università esistono competenze preziose per lo sviluppo e il potenziamento dello spirito civico, che, a nostro avviso, è quel capitale invisibile che contribuisce allo sviluppo locale in maniera decisiva, ingenerando aspettative sull’azione di governo, dando forma alle priorità e coordinando l’azione dei cittadini. Messina ha molto bisogno di questa moneta invisibile».

Scarica il report